I suggerimenti della CDO Marche Sud a sostegno di imprese e lavoratori

05/02/2010
MACERATA - L'attuale crisi economico-finanziaria sembra imporre la necessità di un intervento tempestivo e risolutivo a sostegno di imprese e lavoratori. A lanciare l'allarme è la Compagnia delle Opere Marche Sud che, elaborando i dati sullo stato dell'occupazione al terzo trimestre 2009 pubblicato da Unioncamere, evidenzia ad esempio come licenziamenti e dimissioni in provincia di Macerata rappresentino quasi il triplo rispetto alle assunzioni. Queste infatti costituiscono una quota pari al 2,48% (su cento addetti) mentre le assunzioni sono appena lo 0,84%. In particolare, i settori che hanno fatto registrare maggiori criticità occupazionali sono stati quello dei mezzi di trasporto e quello della lavorazione delle pelli, cuoio e calzature che hanno fatto segnare, rispettivamente quote di tagli del personale pari al 4,35% e 3,99%.

Riprendendo anche quanto detto dal Papa nella preghiera domenicale dell'angelus, ovvero che “la crisi economica sta causando la perdita di numerosi posti di lavoro, e questa situazione richiede grande senso di responsabilità da parte di tutti: imprenditori, lavoratori e governanti”, la CDO Marche Sud si rivolge all'assessorato del lavoro della Provincia di Macerata attraverso una serie di proposte finalizzate a valorizzare le potenzialità del nostro territorio per risollevare la situazione lavorativa locale.

«Il miglioramento della competitività del sistema economico e produttivo del maceratese deve avvenire, a mio avviso, attraverso il superamento della logica della localizzazione territoriale degli interventi e a favore di una reciprocità territoriale fra le varie provincie - ha spiegato Massimo Valentini, Presidente della Compagnia delle Opere Marche Sud – proponiamo dunque la definizione di una serie di misure che sappiano attivare tutte le potenzialità di risposta del nostro territorio».

Tra le proposte della CDO Marche Sud anche il riconoscimento della centralità della persona come soggetto fondante il nostro tessuto sociale e, quindi, vero centro decisionale per un efficace uso delle risorse disponibili. Questo può ad esempio avvenire attraverso l’introduzione e l’implementazione di strumenti flessibili come i “voucher” per ampliare le possibilità di scelta degli utenti e personalizzare il servizio. In questo modo, infatti, aumenterebbero sia le possibilità per i disoccupati di entrare nel mondo del lavoro, sia le possibilità per le aziende di soddisfare i propri bisogni occupazionali. Nell’assegnazione dei fondi, inoltre la CDO Marche Sud, propone forme di best practices che valorizzino le esperienze formative e consulenziali riconosciute dal mercato. Secondo la Cdo Marche Sud, inoltre, occorrerebbe ampliare i destinatari delle azioni estendendo le misure anche ai lavoratori atipici che sul mercato hanno bisogno di particolare sostegno. Infine, l'associazione suggerisce che si “snelliscano” gli iter progettuali farraginosi e spesso senza successo, a favore di micro progetti di piccoli importi. Un provvedimento di questo tipo andrebbe così a implementare il numero dei beneficiari, accorciando i tempi di erogazione dei fondi e rispondendo in maniera più efficace alle esigenze dei destinatari.


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